OPERAZIONE CAMBIO DELL’ARMADIO: DECLUTTERING FASE I

Ci siamo!!! Tra pochi giorni entriamo ufficialmente nell’autunno. Le giornate si accorciano, le temperature scendono e ancora una volta ci troviamo con l’ingrato compito del cambio dell’armadio. Questa temuta operazione, generalmente considerata un incubo, può diventare un’ottima occasione per liberarsi in modo efficace e veloce del superfluo e aiutarci a sentirci meglio. Con l’aiuto del “decluttering” possiamo affrontarla in modo soddisfacente, farla con criterio e viverla con l’animo giusto.

Il primo passo, fondamentale, è programmare una giornata da dedicare a quest’operazione. Non si può improvvisare poiché richiede tempo e motivazione, bisogna essere concentrati e avere chiari gli obiettivi da raggiungere.

1.SVUOTARE E PULIRE

Per fare ordine è necessario fare prima un po’ di disordine. Il primo passo consiste nello svuotare l’armadio disponendo abiti e accessori in vista, così da poterli poi smistare nella fase successiva. Fatto questo eseguiremo una pulizia accurata degli armadi  -preferibilmente con miscele naturali e non aggressive per non danneggiare le superfici (come per esempio acqua e sapone di Marsiglia con qualche goccia di olio essenziale) – e ad asciugare accuratamente tutto prima di riporre gli indumenti. Una volta pulito, possiamo preparare un antitarme naturale con bucce di arancia e limone tagliate sottili, essiccate e sistemate in sacchetti di garza con chiodi di garofano, oppure creare dei potpourri di fiori essiccati ma anche di erbe aromatiche (molto efficaci sono lavanda e alloro) o spezie (vaniglia, anice stellato, cannella) per dare un gradevole profumo. Una buona abitudine è evitare di mischiare gli abiti già indossati con  quelli puliti per evitare la formazione di cattivi odori oltre che la comparsa di tarme.

2. FARE UNA SELEZIONE

Credo che questa sia in assoluto la fase più difficile. Abbiamo l’abitudine di accumulare abiti vecchi, che non indossiamo più, ma a cui siamo legati per motivi sentimentali o con la speranza che dopo avere perso quei chili in più, potremmo indossare ancora. Non è facile decidere di eliminare le proprie cose ma a volte è necessario.  Almeno un terzo del guardaroba è composto di abiti che durante l’anno non indosseremo mai. Se vogliamo davvero un armadio ben organizzato la cosa migliore e riuscire a liberarci del maggior numero d’indumenti possibile.

Nella vita ci sono dei cambiamenti che incidono nel nostro codice di abbigliamento: cambiare lavoro, passare dalla scuola al lavoro, avere un figlio, andare in pensione, etc. Il guardaroba deve essere composto di capi che usiamo nel presente, non di quelli che usavamo nel passato o di quelli che pensiamo di usare nel futuro (sperando che riusciremo nel frattempo a dimagrire). È necessario essere sinceri con se stessi e, dopo avere esaminato tutti i capi di abbigliamento e gli accessori, eliminare quelli che non vanno più bene, superflui, usurati, datati, fuori moda e conservare quelli che utilizziamo veramente.

A questo punto, scelti i capi da eliminare, li dividiamo in due gruppi: nel primo gruppo raccoglieremo i capi da buttare perché rovinati o consumati, nel secondo quelli da riciclare. Il riciclo è la nuova tendenza di moda ecosostenibile, per salvaguardare l’ambiente e dare una nuova vita agli indumenti: prima di fare entrare nuovi capi nel guardaroba possiamo decidere di regalare i vecchi abiti o darli in beneficenza, di  rivendere i capi pregiati a negozi  vintage o di modernariato o di trasformarli in modo che abbiano un nuovo uso trovando idee originali con un po’ di fantasia  (per esempio fare di una gonna o pantalone una borsa, ricavare di una gonna un top, o usare gli scampoli per creare foulard per il collo o per un tessuto patchwork).

3.RIORDINARE IN MODO DEFINITIVO

Una volta selezionati i capi da conservare bisogna controllare se sono necessari interventi di manutenzione (indumenti da ricucire, smacchiare, sostituire delle cerniere o attaccare dei  bottoni) o se sono da lavare o stirare, e poi li  divideremo per categorie e funzionalità:

– È molto pratico tenere a portata di mano i capi da lavoro, la mattina li troveremo più velocemente, e quelli che usiamo per le attività più frequenti (palestra, attività sportive o hobby).

–  Se possibile lasciare in vista i capi di mezza stagione, gli indumenti ibridi e tecnici o i capi passepartout (che vanno bene tutto l’anno) per non farci cogliere impreparati.

– Organizzare in base al tipo d’indumento raggruppando per categorie t-shirt, camicie, vestiti, pantaloni, gonne etc. Le persone più esigenti  li possono dividere anche per colore. Per mantenere l’ordine, un altro ottimo sistema consiste in creare degli abbinamenti cosi da trovare degli outfit già pronti.

− Se necessario, soprattutto per chi ha poco spazio, usare gli appositi gancetti per raddoppiare il numero dei capi appesi nello stesso spazio (possiamo anche riciclare le linguette delle lattine delle bibite),  usare dei contenitori per i capi che indossiamo più raramente e fuori stagione o aggiungere nell’armadio degli elementi per riorganizzare in modo più efficiente i vari spazi.

4.SHOPPING LIST

Finita quest’operazione l’armadio è in ordine. Siamo pronti per stilare la nostra shopping list per la nuova stagione, colmare il vuoto dei capi eliminati da rimpiazzare o quelli da aggiungere perché mancanti. Sarebbe una buona abitudine investire in capi di qualità, costano di più ma durano nel tempo.

L’ordine dell’armadio è un ordine anche mentale. Una forte motivazione sta nel pensare che ne uscirete rinvigoriti. Nel momento in cui lo aprirete, avrete una positiva sensazione di tranquillità e piacevolezza,  riuscendo a valutare più facilmente la necessità di introdurre nuovi capi nel guardaroba, evitando acquisti inutili e sbagliati, ma soprattutto, dopo questo duro lavoro avrete un armadio organizzato, perfettamente in ordine, dove tutto è accessibile e ogni cosa ha il suo posto. Vi renderà la vita la un po’ più semplice, beneficio che migliorerà la qualità delle vostre giornate.

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