OPERAZIONE DECLUTTERING FASE 2: UN NUOVO STILE DI VITA

Qualcuno di voi conosce già questo termine ma sicuramente per altri non è ancora chiaro cosa significa: in inglese “to declutter” significa eliminare quello che ingombra, liberarsi del superfluo. Le regole del decluttering hanno origine da una antica arte taoista che affronta il problema dell’eliminazione di oggetti inutili, che non servono più,  affinché le energie positive possano fluire in modo adeguato.

Abbiamo già affrontato la parte di questo argomento che riguarda il guardaroba in un post precedente OPERAZIONE CAMBIO DELL’ARMADIO: DECLUTTERING FASE I . Ma il decluttering interessa tutti gli oggetti della casa, perché il nostro stato d’animo può essere condizionato – positivamente o negativamente – anche dal modo in cui organizziamo la casa. Si tratta di un processo metodico e sistematico, teso a semplificare la vita con lo scopo di migliorarla liberandoci delle cose che non ci rendono felici.

Due sono i principali fattori da affrontare:

L’accumulo

Spesso siamo frustrati e sopraffatti da le cose che possediamo, che ci creano una sensazione di pesantezza e affanno dovuta all’accumulo vano di oggetti inutili, raccolti in situazioni ed esperienze varie e che rimangono inutilizzati nel tempo. Eliminare cose che non ci servono più fa risparmiare tempo e spazio prezioso alla nostra vita e rende semplice e chiaro gestire ciò che davvero è importante.

Secondo la filosofia del Feng Shui tutti questi accumuli ci provocano dei danni attraverso il “principio della risonanza” per il quale tanti aspetti della vita e della persona vengono bloccati e devitalizzati a causa degli oggetti inutili che soffocano lo spazio vitale. La creazione di accumuli di oggetti genera inevitabilmente degli accumuli anche nella mente, e di conseguenza si producono ansia e insoddisfazione interiore, confusione e sensazione di oppressione e incertezza. Gli accumuli intralciano fisicamente gli ambienti ed emotivamente gli aspetti della vita.

Disordine

Vivere in mezzo al disordine non facilita la vita, può essere travolgente e difficile da gestire, ma possiamo evitarlo trovando un metodo per migliorarlo e ridurlo completamente, e adottando abitudini quotidiane per mantenere la casa in ordine per sempre senza perdere continuamente del tempo per riordinare e riorganizzare. Gli spazi ordinati sono vivificanti e apportano calma e serenità. Un ambiente ordinato e pulito stimola la creatività e genera benessere; al contrario, un ambiente disordinato e caotico genera malessere e svogliatezza.

Di seguito vi propongo alcuni consigli pratici su come procedere.

  1. Iniziamo con lo “space cleaner”, cioè l’arte di riorganizzare i propri spazi e di conseguenza la propria vita. Gli esperti consigliano di stilare una classifica delle stanze e procedere considerandone una alla volta: iniziando da quella che sembra più semplice prepariamoci mentalmente per riordinare gli spazi rendendoli più funzionali e sviluppare abitudini per avere un posto giusto per ogni cosa, ordine mentale e zero confusione.
  2. Capire perché accumuliamo confusione e iniziare un percorso verso il ridimensionamento. Risulta difficile cambiare le nostre abitudini, è sempre molto faticoso e non riusciamo ad immaginare la nostra quotidianità diversamente perché non sappiamo come fare e da dove iniziare per invertire la rotta. Non bisogna avere fretta di fare tutto subito. L’importante è partire: si può iniziare questo processo in modo graduale, provando a fare piccoli passi per andare nella giusta direzione, facendo quello che ci fa star bene senza dover arrivare ad estremismi.
  3. Selezione degli oggetti in funzione alla sua utilità. Decluttering non vuole dire rinunciare a tutto, ma serve da parametro per avere una giusta prospettiva. La messa in pratica può essere complessa perché separarsi dei propri oggetti non è facile, serve del tempo e dell’energia – fisica e anche mentale – per affrontare lo stress di decidere cosa tenere e cosa eliminare,  dividendo gli oggetti in quelli da buttare, quelli da regalare o donare in beneficenza, quelli eventualmente da rivendere, riciclare o scambiare.
  4. Mantenere la disciplina anche dopo, perché tutto il tempo dedicato a questa operazione sarà inutile se non impariamo a mantenere questa attitudine. E importante regolare il rapporto con gli oggetti e riuscire a spendere meno e meglio. Si tratta di un percorso di rinnovamento di se stessi attraverso la gestione efficace dello spazio.
  5. Una regola fondamentale: non portare mai oggetti inutili in casa. Iniziare ad acquistare solo ciò che serve realmente perché anche se il problema si manifesta dentro casa effettivamente si crea fuori.

Geraline Thomas, specializzata nell’organizzazione della casa e degli uffici ha scritto un libro guida – “Il segreto del riordino” – che svela i segreti del riordino con suggerimenti, tecniche creative e  soluzioni rapide come per esempio la lista dei 100 oggetti inutili da eliminare subito, o i “cinque no” dell’oggetto superfluo: non lo usi, non l’hai voluto, non l’hai scelto, non lo ami, non puoi usarlo.

Anche Marie Kondo, considerata un’esperta internazionale dell’arte del riordino, ha creato il suo metodo Konmari e scritto l’ormai famosissimo libro “Il magico potere del riordino” e altri libri su come riordinare ogni stanza, piegare ogni capo di abbigliamento e biancheria e tecniche su come decidere di eliminare o no ogni tipo di oggetto che possediamo.

Il processo di decluttering non è la semplice eliminazione degli oggetti superflui, ma va molto oltre, si tratta di un vero e proprio stile di vita alla conquista della semplicità. E’ un’arma potentissima per migliorare la nostra vita e il nostro benessere, ritornando padroni dello spazio e del tempo che l’accumulo e il disordine ci fanno sprecare. Nei paesi anglosassoni ormai questa pratica è diventata una vera filosofia di vita: eliminare ciò che non ci serve più sembra avere un reale beneficio anche a livello interiore, liberandoci del passato e aprendo la nostra mente al futuro e alle nuove possibilità. Possedere meno per vivere meglio.

Accumulare esperienze ci rende sempre più felici, mentre invece l’accumulo di oggetti crea un’abbondanza tossica. Ricerche dimostrano che procurarsi esperienze piacevoli genera una soddisfazione più intensa e più duratura rispetto all’acquisto di nuovi oggetti. Fare spazio nella nostra casa, e di conseguenza nella nostra vita, significa lasciare spazio a noi stessi, alla qualità del nostro tempo e della nostra vita.

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