INTRAMONTABILE CAPPOTTO

Il cappotto, capospalla per eccellenza e trionfo di eleganza intramontabile, si riconferma di grande tendenza per l’attuale stagione autunno/inverno. Il “coat” la fa da padrone, è di moda in tutte le sue versioni, dal più classico stile in puro cachemere color cammello a quelli super colorati,  di impronta bon ton o di taglio maschile, dai volumi oversize all’elegante doppiopetto, in fantasie floreali o geometriche, con micro disegni o animal print, questo capo non può non essere che il vostro miglior alleato per le fredde e grigie giornate in arrivo.

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Così come accade con altri indumenti che abitualmente indossiamo, la storia del cappotto è il risultato di molteplici bisogni, usi e costumi. In origine, il primo soprabito usato come cappotto era proprio una cappa o mantello, ampio e senza maniche, indossato tanto dagli uomini quanto dalle donne. Il termine cappa deriva del latino “capere“, che significa contenere, in quanto la sua funzione era di contenere il corpo coprendolo. Nella Francia del XVIII secolo compaiono le prime marsine, soprabito ricamato dalla forma lunga e affusolata, indossato dai nobili e dall’alta borghesia. Alla fine del settecento in Inghilterra si diffuse la moda del carrick, soprabito maschile di taglio comodo e molto lungo, con ampi colli e mantellina, indossato come indumento da viaggio per proteggersi dalla polvere e dalle intemperie.

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L’evoluzione prosegue con la comparsa del Riding-coat maschile, segno distintivo dei gentleman che si diffonderà in tutta Europa con il nome di Redingote. Nel 1800 il soprabito più indossato dei salotti borghesi è il paletot o paltò. Con il passare del tempo diversi modelli si susseguono:  il modello Reglan (che prende il nome del noto comandante delle truppe britanniche nella guerra di Crimea Lord Reglan) con spalle del taglio obliquo, il Chesterfiel, un modello monopetto con revers di velluto (che prende il nome dai Conti Chesterfield del Nord Inghilterra). Il caban o pea coat utilizzato dalla Marina Militare britannica per salpare anche in condizioni meteorologiche estremamente rigide.  Successivamente compare il Brooks Brothers marchio newyorkese che deve la sua notorietà ai divi di Hollywood, con capi caratterizzati della presenza di ampi revers, per arrivare poi al Montgomery, indossato dal generale B.L. Montgomery della Royal Navy Inglese durante la seconda Guerra Mondiale e riconoscibile dagli ormai famosi alamari, ma ancora il  Lodenoriginario del Tirolo austriaco, che prende il nome del tipo di lana di pecora grossa e pesante che si usa per confezionarlo, di linea leggermente a trapezio, tasche oblique ed allacciatura con bottoni in cuoio.

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Il cappotto femminile è sempre un’evoluzione della marsina che nel 1800 darà origine a diverse versioni del capo. La rivista di moda italiana d’inizio secolo “Corriere delle Dame”, presenta la Doglietta un soprabito femminile in seta, dalla linea confortevole, imbottito in pelliccia per l’inverno. Dall’inizio del novecento i modelli subiscono molteplici trasformazioni ed iniziano ad essere una vera icona di stile. La Prima Guerra Mondiale coinvolge gran parte delle donne in attività produttive: in seguito al bisogno di un abbigliamento pratico, sotto l’influenza della moda degli anni venti, inizia a spuntare una donna depurata dalle classiche forme femminili. Nasce in questo periodo un cappotto di linea essenziale, più corto della caviglia e che continuerà ad accorciarsi fino agli anni sessanta quando si adatterà alla lunghezza della minigonna.

Negli anni cinquanta nasce un nuovo stile identificato come “New Look“, e sarà un emergente stilista francese, Christian Dior, che rivisiterà in maniera personalissima il modello lanciando un cappotto sagomato a redingote e introducendo posteriormente la martingala all’altezza della vita dalla linea super femminile. Da questo momento la moda lo eleggerà definitivamente un must have del guardaroba di ogni donna.

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Oggi questo iconico capo di grande personalità molto versatile, è perfetto  indossato con un outfit elegante e rigoroso o  con un look casual ed informale. Irrinunciabile cappotto, capo evergreen, non può che  essere uno dei pezzi forti del guardaroba in quanto, oltre a ripararci dal freddo riuscirà ad elevare anche un outfit molto semplice. E sarà subito grande stile, sobrietà, raffinatezza e distinzione.

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