ESERCIZIO DI INTROSPEZIONE: “ME PRESENTE VS ME FUTURO”

Quest’anno per iniziare il vostro Bullet Journal vi propongo un esercizio di visualizzazione ed introspezione molto divertente che ho provato a fare l’anno scorso e che mi è stato veramente utile.

This year, to start your Bullet Journal, I propose a very fun display and introspection exercise that I tried to do last year and that was really useful for me.

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Si tratta di un tecnica  molto creativa che porta a riflettere sull’anno appena finito  rivedendo tutto ciò che abbiamo fatto, sia le cose andate bene, sia quelle che invece non sono andate come ci aspettavamo; considerandolo da un punto di vista più obiettivo, analizzando traguardi e sconfitte per riuscire a capire dove siamo in questo momento della nostra vita e dove vogliamo arrivare per avvicinarci a quell’IO ideale che desideriamo raggiungere per realizzare i nostri sogni.

Per introspezione si intende il processo mentale che aiuta a guardarsi dentro  analizzando le nostre esperienze con il fine di conoscersi meglio. Questo processo implica un’auto-osservazione che diventa fondamentale per entrare in connessione con le nostre emozioni, riflettendo su quello che siamo, sentiamo, impariamo e che ci porta a distinguere ciò che è positivo per noi. L’introspezione ci aiuta a mettere a a fuoco quello che non va, osservando l’ambiente che ci circonda e i condizionamenti esterni per entrare in contatto con il nostro IO e ascoltare ciò che vuole dirci.

L’introspezione favorisce un allenamento della mente per espanderla, incentivando la curiosità e l’immaginazione; tutto il potenziale nascosto dentro  di noi può essere ritrovato, soprattutto quel mondo interiore spesso trascurato perché l’esterno esige troppo. Fare introspezione ci aiuta a progredire, perché solo guardandoci dentro abbiamo la possibilità di capire cos’è che non va, senza condizionamenti esterni, senza timore di sbagliare e mettendo in discussione noi stessi.

It is a very creative technique that leads us to reflect on the year just finished reviewing everything we have done, both things went well, and those that didn’t go as we expected; considering it from a more objective point of view, analyzing goals and losses to be able to understand where we are at this moment of our life and where we want to get closer to the ideal ego that we want to achieve to realize our dreams.
 
By introspection we mean the mental process that helps to look inside by analyzing our experiences in order to know each other better. This process implies self-observation that becomes fundamental to get connected with our emotions, reflecting on what we are, we feel, we learn and that leads us to distinguish what is positive for us. Introspection helps us to focus on what is not, observing the environment around us and the external conditioning to get in touch with our IO and listen to what it wants to tell us.
 
Introspection supports a training of the mind to expand it, stimulating curiosity and imagination; all the potential hidden inside us can be found, above all that inner world often neglected because the outside demands too much. Make introspection helps us to progress, because only by looking inside we have the possibility to understand what is wrong, without external conditioning, without fear of making mistakes and questioning ourselves. 

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Per iniziare prenderemmo il nostro Bujo – o in alternativa  un diario o un qualunque quaderno – con due pagine affiancate in modo da dedicarne una al “me del presente” e l’altra al “me del futuro”. A questo punto viene la parte più divertente, cioè disegnare se stessi così come si è in questo momento. Non è importante essere degli artisti o fare dei bei disegni, e sufficiente un semplice schizzo.

Una volta terminato il disegno è il momento di  iniziare a scrivere intorno al proprio personaggio. Iniziamo dal “me presentepercorrendo quello che l’ultimo anno ha rappresentato nella nostra vita: le sfide, gli obiettivi e i traguardi, anche quelli non raggiunti,  Possiamo iniziare descrivendo come ci sentiamo, come ci vediamo e dove ci troviamo in questo preciso momento della nostra vita, la forma di pensare e di comportarci, descrivendo  le cose positive e quelle negative e cercando di essere sinceri con se stessi.

A questo punto proseguiamo con il “me  futuro“. Iniziamo di nuovo  disegnandoci nel modo in cui vorremo vederci in questo 2019,  immaginando come vorremmo essere in un ipotetico futuro, focalizzando le cose su cui vogliamo concentrarci e quelle da migliorare. Possiamo descrivere come ci vogliamo sentire sia per l’aspetto fisico e sia nell’ambito familiare, professionale e sociale.  Può essere utile dividere per categorie i nostri obiettivi: professione, salute e benessere, stile di vita, passioni… e tutto quello che ci entusiasma.

To start we should take our Bujo – or alternatively a diary or any notebook – with two pages side by side so as to dedicate one to the “current me” and the other to the “future me”. At this point comes the fun part, which is to draw yourself as you are right now. It is not important to be an artist or to make beautiful drawings, just a simple sketch.

Once the drawing is finished, it’s time to start writing around your character. Let’s start from the “current me” along what the last year has represented in our life: the challenges, objectives and goals, even those not achieved. We can begin by describing how we feel, how we see each other and where we are in this precise moment of our life, the form of thinking and behaving, describing positive and negative things and trying to be honest with ourselves.

At this point we continue with the “future me“. We start again by drawing in the way we want to see ourselves in this 2019, imagining how we would like to be in an hypothetical future, focusing on the things we want to concentrate on and those to improve. We can describe how we want to feel both for the physical aspect and in the family, professional and social context. It may be useful to categorize our objectives: profession, health and wellbeing, lifestyle, passions… and all that excites us.

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In questo modo faremo affiorare una pioggia di idee che saranno il nostro patrimonio da valutare per decidere come organizzare i progetti futuri, prendendo coscienza di ciò che vogliamo ottenere e a cui dare priorità, facendo un confronto per vedere le cose che  possiamo migliorare ed avvicinarci a quell’IO ideale che vorremmo diventare.

                  ” L’immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è                                           limitata, l’immaginazione abbraccia il Mondo.” (Albert Einstein)

Le tecniche di visualizzazione sono diventate un importante training nei corsi di crescita personale e sono considerate uno strumento essenziale per il raggiungimento dei propri obiettivi. Secondo Alessandro Antonietti,  Professore Ordinario di Psicologia Generale presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano, la visualizzazione mentale faciliterebbe il problem-solving, aiutando il cervello ad individuare gli elementi chiave di un problema e formando un quadro semplificato della situazione.

In this way we will bring out a shower of ideas that will be our heritage to be value to decide how to organize future projects, becoming aware of what we want to achieve and prioritize, making a comparison to see things we can improve in order to reach that we desire and get closer to the ideal ego that we would like to become.
 
      “Imagination is more important than knowledge, knowledge is limited,
                      imagination hugs the world.” (Albert Einstein)
 
Visualization techniques have become an important training in personal growth courses and considered an essential tool for achieving goals. According to Alessandro Antonietti, professor of general psychology at the Faculty of Psychology of the Catholic University of Milan, mental display would facilitate problem-solving, helping the brain to identify the key elements of a problem and forming a simplified picture of the situation.
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Visualizzare un obiettivo o un problema da risolvere innesca le capacità predittive della nostra mente, facilitando l’identificazione di una soluzione e di un percorso di azione. Attraverso la visualizzazione creativa è possibile nutrire la propria mente con immagini e sensazioni positive con conseguenze evidenti alla produttiva relazione con se stessi.

La forza della visualizzazione – perchè la pratica sia efficace – deve essere costante e duratura  nel tempo, deve diventare parte di noi e della nostra quotidianità. Solo così riusciremo ad orientare la propria mente verso la direzione desiderata focalizzando le opportunità di miglioramento.

L’immagine che abbiamo di noi stessi ha un’influenza determinante sulla nostra esistenza, occorre pertanto avere un’immagine positiva di se stessi al fine di identificare i nostri desideri, migliorare l’autostima e rafforzare le nostre posizioni. Così facendo riusciremo ad alimentare forza di volontà e capacità di perseverare.

Visualizing a problem or a goal to be solved triggers the predictive abilities of our mind, facilitating the identification of a solution and an action pathStudies show that visualization becomes very useful when we focus on the process that allowing us to achieve the objectives set. Through creative visualization it is possible to feed one’s mind with positive images and sensations with good consequences for our well being with ourselves.
 
The strength of visualization to be effective, must be constant and lasting over time, must become part of us. Only by doing so will we be able to direct our mind towards the desired direction, focusing on opportunities for improvement.
 
The image we have of ourselves has a decisive influence on our existence, so we need to have a positive image of ourselves in order to identify our desires, improve our self-esteem and strengthen our beliefs. In doing so, we would be able to nurture willpower and the ability to persevere.

Ovviamente non è sufficiente visualizzare qualcosa per farla materializzare, è necessario passare all’azione, e l’azione è comunque la conseguenza delle nostre risorse mentali (idee, intenti, entusiasmo, desideri). Il giusto approccio mentale è il principale motore che ci spinge ad agire: predisporre la nostra mente in modo costruttivo aiuterà ad attuare azioni efficaci per realizzare ciò che desideriamo.

Obviously it is not enough to visualize something to make it materialize, it is necessary to move on to action, the action is however the consequence of our mental resources (ideas, intent, enthusiasm, desires). The right mental approach is the main engine that drives us to act. Setting up our mind constructively will help implement effective actions to achieve what we desire.

8 pensieri riguardo “ESERCIZIO DI INTROSPEZIONE: “ME PRESENTE VS ME FUTURO”

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