COME CREARE UN GUARDAROBA CAPSULA

Sicuramente avrete già sentito parlare di guardaroba capsula ma, cos’è esattamente e come crearne uno?

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Il metodo “capsule wardrobe” è una strategia che permette di ottimizzare l’armadio ideato dalla stilista e imprenditrice inglese Susie Faux nel 1973. Proprietaria della boutique “Wardrobe” a Londra, sviluppò questo metodo con la finalità di aiutare le donne a creare il proprio stile e acquisire sicurezza. Come spiega nel suo libro Wardrobe: Devolop Your Style and confidence: ” L’idea di base è semplice: costruendo un armadio a capsula comprerai pochi vestiti ma di qualità superiore che indosserai più spesso”. 

Il concetto di base, sta nel creare una “collezione” di capi essenziali che non vanno fuori moda, indossabili per diverse stagioni e rinnovarli in modo ponderato. L’obiettivo era di aggiornare ogni stagione questa piccola collezione, giocando con pezzi più freschi e interscambiabili,  ottenendo un guardaroba con indumenti giusti da indossare in ogni situazione ottimizzando tempo e denaro.

La capsule ideata da Susie deve contenere perlomeno: 2 paia di pantaloni, un vestito o una gonna, una giacca, un cappotto, una maglia, due paia di scarpe e due borse. Tuttavia non ci sono regole, ella crede che la dimensione ideale della capsula, dipenda da persona a persona. Quest’idea, come formula per organizzare il proprio armadio, fu geniale. Pioniera nello sviluppo di un  nuovo concetto di vendita al dettaglio, cercò di sfruttare al massimo il budget per creare un guardaroba funzionante, con vestiti di alta qualità adeguati al proprio stile di vita.

Successivamente, la designer americana Donna Karan, presentò nel 1985 una collezione di capsule chiamata “Seven Easy Pieces“, progettando un guardaroba elegante e pratico, pensato appositamente per la donna che lavora, composta da sette pezzi  intercambiabili tra di loro, pensati per aiutare le donne in carriera a  vestirsi senza stress.

Da lì in poi, le versioni di guardaroba capsula sono diventate innumerevoli, godendo di  un’ampia diffusione negli ultimi anni. Secondo alcuni, la capsule è composta di appena 10-11 capi, per altri possono essere al massimo  37,  c’è chi propone  si  possa arrivare a 50. Non è il numero di pezzi il fattore più importante, quanto che essi siano funzionali al proprio stile di vita.

Uno dei metodi che negli ultimi anni ha avuto più successo, è stato quello ideato da Courtney Carner chiamato “Project 333“. Dopo che gli venne diagnosticata la sclerosi multipla, decise di riorganizzare le sue stesse priorità secondo le proprie reali esigenze, lanciando nel suo blog una sfida ai lettori.

Questo progetto mette al centro della questione il rapporto che abbiamo con il superfluo all’ interno delle nostre vite. Courtney non intende solamente semplificare la gestione dell’ armadio,  il suo obiettivo va molto oltre. In fondo,  c’è un esigenza  di orientare la vita verso ciò di cui c’è veramente bisogno, spostando l’attenzione sulle cose che davvero rappresentano un valore per aumentare il benessere interiore.

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Le regole basiche da seguire sono un guardaroba composto da 33 capi da cambiare ogni 3 mesi che comprende: abbigliamento, accessori, gioielli, soprabiti e scarpe. Rimangono esclusi dalla capsula l’intimo, i capi usati per stare in casa, quelli per andare a dormire, quelli per fare sport e l’indumenti specifici da lavoro. Il numero di 33 capi è perfetto per un guardaroba ben strutturato, ma ognuno può personalizzarlo aggiungendo qualche capo in più.

COME SI ORGANIZZA UN GUARDAROBA CAPSULA

Le caratteristiche principali che devono avere i capi che compongono un guardaroba capsula, sono le stesse che vi ho elencato nel post sui basici del guardaroba ( “CAPI BASICI DEL GUARDAROBA FEMMINILE “).  Pezzi di qualità, con tonalità neutre, indossabili in tutte le stagioni, abbinabili tra di loro in modo tale che tutto funziona con tutto, modelli classici, linee sobrie ed essenziali. 

Se vuoi provare questa tecnica di gestione dell’armadio ti consiglio di seguire queste linee guida:

#1. PRENDERE IN ESAME IL GUARDAROBA ATTUALE

La parte più dolorosa e difficile sarà quella di fare una selezione dei capi che possediamo, valutandoli uno per uno, ed eliminare quelli che per taglia, colore o modello non si adattano a noi, dopo di che la strada sarà tutta in discesa (per consigli e suggerimenti su come fare un buon decluttering leggi il mio post qui).

#2. STABILIRE IL TIPO DI CAPSULE DA CREARE

Le funzionalità di questo metodo sono varie; si può creare una capsule stagionale per ogni singola stagione con una durata di tre mesi, una capsule semestrale per  due stagioni (primavera/estate, autunno/inverno), una capsule specifica per lavoro, etc.

#3. ELABORARE UN PLANNING

Questo processo è l’occasione perfetta per riuscire a creare un guardaroba funzionale ed è  indispensabile pianificare ogni passaggio per ottenere un ottimo risultato.

Per renderci conto del tempo che dedichiamo ad ogni attività e scegliere di conseguenza i capi che deve contenere la capsule, può essere utile creare una rappresentazione  con un grafico circolare delle attività giornaliere, ad esempio: il 6o% del tempo al lavoro, il 20% a casa, il 15% di tempo libero e socializzazione e il 5% per le attività sportive. Per finire, valutare in linea di massima, quali possono essere gli impegni straordinari (cerimonie, eventi importanti, viaggi…) che si possono verificare durante la stagione inserendo nella capsule capi extra da utilizzare in quelle occasioni.

Il nostro “capsule wardrobe planner” dovrà stabilire anche il budget  a disposizione e la lista dei i capi mancanti  da acquistare per integrare il guardaroba capsula.

#4. CONOSCERE LE CARATTERISTICHE PERSONALI
  • Considerare la forma del corpo per identificare modelli e indumenti che ti valorizzano  e riescono ad armonizzare la tua fisicità. (Clicca qui per vedere la Consulenza “Analisi della Figura”).
  • Individuare i colori che illuminano il tuo incarnato per esaltare al massimo l’immagine creando una palette adatta con l’aiuto dell’armocromia. (Clicca qui per vedere la Consulenza “Analisi del Colore”).
  • Definire lo stile personale: dato che lo stile è il marchio della nostra personalità, è vitale seguire una linea direttrice che ti rispecchi, che ti permetta di definire chi sei e quello che vuoi comunicare agli altri. (Clicca qui per vedere la Consulenza “Total Image Edit”).
#5. COMPORRE GLI OUTFIT

È il momento di iniziare a combinare i vari pezzi abbinando i capi tra di loro creando outfit diversi. Questo aiuterà a capire se il tuo guardaroba capsula è completo o se necessita ancora di qualche indumento in più per essere funzionale. Si tratta di sperimentarlo ogni giorno affinché diventi perfetto. (clicca qui per vedere la Consulenza “Wardrobe Revival”).

Questo metodo può diventare un’ottima soluzione se desideri un closet efficiente con pochi capi funzionali, senza perdere tempo davanti ad un armadio pieno di vestiti economici e inadeguati che non ti rappresentano e che non indossi mai.

Lo shopping diventa mirato e razionale, evitando di fare acquisti impulsivi che si rivelano sbagliati o inutili con un conseguente risparmio economico. La finalità sta nel avere meno capi nel armadio, funzionali, impiegare meno tempo per scegliere cosa indossare rendendo più semplici e veloci le decisioni.

Il “Capsule Wardrobe” in definitiva racchiude in sé l’anima del “Less is More”, nuova filosofia di tendenza minimalista che, lontana dallo sfarzo e dall’eccesso, ritrova un nuovo desiderio di austerità sostenendo che il miglior risultato, il “di più”, si ottiene con l’essenzialità, il “di meno”.

Grazie, ti aspetto nel prossimo post,

Joana