L’AUTOSTIMA E IL SENSO DI SE’

L’immagine che noi tutti abbiamo della nostra soggettività, incide inevitabilmente nelle relazioni che instauriamo , condizionando il nostro modo di essere e di agire. L’insieme delle componenti affettivo-emotive e delle capacità individuali, costruisce l’identità personale, che si definisce positiva se l’individuo ha un buon grado di autostima, e negativa nel caso contrario. Per avere una buona autostima, l’immagine di sé deve essere allineata con la scala dei valori della persona.

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L’immagine di sé inizia a costruirsi attraverso le esperienze vissute nell’infanzia, continuando poi a evolversi in funzione del contesto sociale in cui siamo inseriti che ci fornisce continui feedback su ciò che noi siamo, attraverso le opinioni degli altri.

L’autostima è l’insieme di giudizi valutativi che l’individuo ha di se stesso attraverso l’equilibrio tra gli aspetti che compongono le nostre capacità, i successi personali e l’aspetto fisico. George H. Mead (filosofo, psicologo e sociologo statunitense considerato tra i padri fondatori della psicologia sociale) considerò l’ambiente sociale come una sorta di specchio, che svolge una funzione riflettente, nel quale si modellano parti della propria identità. Il “sé” come forma totalmente soggettiva di percepire il proprio rapporto con il mondo esterno, si struttura nel corso delle interazioni con gli altri, ed è elemento essenziale nella costruzione della propria autostima. In questo senso l’affermazione di sé implica la capacità di trovare il proprio spazio tra gli altri.

Gli elementi che possono provocare una mancanza di autostima nella personalità sono l’eccessiva protezione, le parole offensive, le critiche constanti, lo scoraggiamento e le aspettative troppo grandi. Il modo in cui questi fattori ci disturbano ed interferiscono nella nostra personalità, saranno determinanti nel mostrare, o nel nascondere  il nostro vero modo di essere per il timore di non essere accettati.

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Avere una buona autostima, significa conoscere se stesso e avere più consapevolezza di sé. Aumentare l’autostima implica un importante lavoro interiore esprimendo le nostre aspirazioni in modo autentico. La fiducia in se stessi non è innata, ma è una delle tante qualità mentali che possiamo sviluppare e rafforzare. Il modo in cui ci vediamo può essere modificato gradualmente attraverso le azioni che compiamo giorno per giorno.

Immagine corporea e autostima sono due concetti che hanno profondi legami. L’espressione dell’immagine corporea non intende solamente il corpo, così come lo vediamo nello specchio, ma la percezione che abbiamo di esso influenzata da aspetti emotivi, affettivi, culturali, cognitivi e il modo in cui viene rappresentata dalla mente.

Quali strategie possiamo utilizzare per rafforzare la propria autostima?

1. GIUDIZIO DEGLI ALTRI

Sentirsi condizionato del giudizio degli altri ci da un senso di inadeguatezza e può impedirci di vivere la vita come avremmo sempre desiderato. Il percorso per accrescere la nostra autostima passa per l’accettazione di se stessi, senza confrontarsi con gli altri, riconoscendo i propri limiti, pregi e difetti.

Solo dopo aver accettato i propri limiti siamo in grado di superarli.

BRENDAN FRANCIS
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2. AFFRONTARE GRADUALMENTE LE SITUAZIONI CHE CI METTONO A DISAGIO

Se non affrontiamo le situazioni che ci mettono a disaggio ma cerchiamo di evitarle, il cervello ci convince che non siamo in grado di affrontarle. L’ azione è il fattore determinante in qualunque percorso di sviluppo personale. Non c’è modo più efficace di educare la nostra autostima che affrontare le nostre paure. Ogni situazione difficile è un’occasione per diventare una versione migliore di se stesso, e ogni sofferenza aumenta la sicurezza interiore: la difficoltà rafforza la mente come la fatica rafforza il corpo.

3. IMPARARE DEI FALLIMENTI

È importante tenere sempre presente il modo in cui abbiamo affrontato tutte le difficoltà ed il modo in cui siamo riusciti a risolvere i problemi. Imparare dai fallimenti è un modo per rafforzare l’autostima, perché questi possono aprire nuove possibilità. Non bisogna restare nel piccolo mondo che ci da sicurezza, di persone che conosciamo e azioni che svolgiamo abitualmente. Imparare a prendere dei rischi ci farà sentire più forti per affrontare le situazioni che ci mettono a disagio.

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4. AGIRE IN POSITIVO

La maggior parte delle volte tendiamo a ricordare di più le sconfitte rispetto ai successi. Concentrarsi su ciò che funziona nella vita e su quante cose belle ci accadono, invece di focalizzare solo problemi e situazioni negative, accresce inevitabilmente l’autostima. Non dobbiamo essere troppo critici con noi stessi, è importante riconoscere le proprie qualità e complimentarsi per i piccoli traguardi di ogni giorno.

5. CURA DELL’ASPETTO FISICO

È ovvio che nella persona è più importante l’essenza all’apparenza, ma curare la propria immagine ha un impatto notevole sulla autostima. Badare all’aspetto fisico ci fa sicuramente sentire meglio, e diventa ancora più importante quando abbiamo una giornata “no”. Fare un piccolo sforzo per prendersi cura dell’aspetto esteriore sarà estremamente efficace, creando un’ottima immagine di noi stessi e migliorando la nostra attitudine. Si considera che l’autostima estetica vale il 33% della bellezza, e prenderci cura dell’aspetto estetico ci renderà orgogliosi del nostro corpo, aumentando il rispetto per noi stessi e di conseguenza anche quello degli altri.

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Se non abbiamo fiducia in noi stessi nessun’altro c’è l’avrà al nostro posto. Credere in noi stessi gioca un ruolo fondamentale per il nostro benessere e per l’affermazione del proprio “sé”. Non si tratta di diventare palloni gonfiati (questa sarebbe una forma distorta e semplicista di autostima), ma di affermare la propria identità. La vera autostima è solida, e una volta conquistata non sarà più scalfita.

Vi aspetto nel prossimo post,

Joana