LA PERFEZIONE COME STEREOTIPO DI BELLEZZA

La più grande meraviglia che c’è in ognuno di noi è l’unicità. Ogni individuo ha delle caratteristiche personali fisiche e caratteriali differenti da tutti gli altri, ed è l’insieme di queste particolarità che lo rendono unico.

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Attualmente siamo bombardati da stereotipi di bellezza che corrispondono alla magrezza, all’altezza e alla giovinezza identificando la perfezione con queste caratteristiche. I diktat della bellezza e la pressione dei social media ci spingono a inseguire il miraggio di un corpo perfetto, stimolandoci a sottoporci perpetuamente a rigide diete, dedicando ore e ore alla palestra e investendo denaro in costosi trattamenti estetici. Ma questa ricerca della perfezione a tutti i costi ci rende veramente felici?

Spesso dietro l’inseguimento della perfezione si nascondono complessi e frustrazioni che il raggiungimento del peso forma non risolve. È sicuramente importante adottare uno stile di vita sano, mangiare in modo equilibrato e praticare attività fisica, anzi, questo migliora il benessere fisico e mentale, ma è altrettanto importante trovare il giusto equilibrio tra l’accettazione del proprio corpo e la cura di esso.

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Seguire ideali sbagliati e inadatti alla propria forma fisica non ci aiuterà a raggiungere il benessere, al contrario, ci farà sentire comunque inadeguati, arrivando nei casi più estremi all’incapacità di valutare in modo oggettivo la propria fisicità (disturbo ipocondriaco conosciuto come “dismorfofobia”). Desiderare una perfezione irraggiungibile sarà unicamente fonte di frustrazione ed insoddisfazione interiore

La bellezza e la perfezione sono concetti relativi e i canoni di bellezza possono cambiare da persona a persona in funzione a svariati fattori: culturali, sociali o cronologici. In realtà, la bellezza non è tanto una questione di chili o di età, ma, come dicevano gli antichi greci, la bellezza è una questione di proporzioni.

Per migliorare il benessere personale e accettarsi di più è necessario rompere con gli stereotipi estetici imposti e pensare al nostro corpo in modo diverso, perché è nella diversità che si trova il vero valore. Il giusto approccio sta nel avere un aspetto salutare con le curve al posto giusto, con le proporzioni adatte alla propria fisicità e amare il proprio corpo così com’è, accettando le sue imperfezioni perché formano parte della nostra unicità. La bellezza nasce dentro di noi, e se noi la tiriamo fuori anche gli altri la apprezzeranno.

               “La bellezza è negli occhi di chi guarda”

Goethe
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L’atteggiamento migliore sarebbe lavorare sulla autoconsapevolezza, valutando i punti di forza e debolezza per trovare un equilibrio e la giusta fiducia in se stessi. La vera magia avviene quando ci guardiamo allo specchio soddisfatte di chi siamo, qualunque sia la nostra fisicità e la taglia che indossiamo. Spesso tendiamo a essere troppo critici con noi stessi dando troppa importanza alle imperfezioni invece di focalizzarci su come potenziare e valorizzare i punti di forza senza farsi influenzare dal giudizio degli altri.

Possiamo lavorare sulle nostre imperfezioni, e con i giusti accorgimenti è possibile dare equilibrio alla figura di qualunque tipo di fisicità. Indiscutibilmente il corpo è il primo strumento che mostra la nostra identità e inevitabilmente, gli abiti che indossiamo contribuiscano a definire chi siamo.

L’idea di perfezione fisica va di pari passo con l’armonia. Per i greci il concetto di bello corrisponde a ciò che ha ordine, proporzione, simmetria ed armonia. Nel corso dei secoli, sono stati elaborati diversi studi con lo scopo di rappresentare la bellezza ideale del corpo umano. Attraverso l’elaborazione di griglie geometriche si creano rapporti matematici proporzionali riguardanti le parti del corpo.

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Il primo trattato che mette le basi per realizzare la figura umana perfetta è stato il “Canone di Policleto”, scritto dallo stesso nel V Secolo a.C. Questo studio era finalizzato alla ricerca delle giuste proporzioni  armoniche per realizzare la sua scultura più celebre, Il Doriforo. In questo trattato Policleto elaborò una serie di rapporti numerici che diventeranno lo standard per raffigurare figure maschili.  Studiato da artisti, scultori e pittori ebbe un successo straordinario diventando una guida indispensabile nei secoli a venire. Per calcolare la proporzione della figura umana perfetta Policleto  prende come base la misura della testa, detta misura deve essere pari a 1/8 dell’altezza della persona.

Ci sono a disposizione innumerevoli tecniche per valorizzare ogni tipo di fisicità mettendo a risalto i punti di forza e mimetizzando i punti deboli per trovare le proporzioni armoniche più adatte a ciascuno di noi.

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Stare bene con il proprio corpo è un traguardo per il quale vale la pena impegnarsi, e il giusto atteggiamento ci darà successo non solo nell’immagine esteriore, ma anche nella vita, perché una personalità vera e soddisfatta di se stessa sprigiona sicurezza, benessere e fascino.

Ti aspetto al prossimo post,

Joana