L’ARMONIA DELLE PROPORZIONI NELL’IMMAGINE PERSONALE

L’idea del “bello” è connessa alla concezione della bellezza come ordine, armonia e proporzione delle parti, che trovò piena espressione nella filosofia greca di cui vi ho parlato nel precedente post.

The idea of “beauty” is connected to the conception of beauty as an organization, harmony, and proportion between parts, which found full expression in the Greek philosophy that I talked to you about in the previous post. 

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L’immagine personale è un elemento importante del successo in quanto, lo si voglia o no, l’immagine che proiettiamo al esterno è una forma di comunicazione non verbale che trasmette messaggi agli altri. Ciò che indossiamo e il modo in cui ci poniamo, sono il risultato dell’immagine che abbiamo di noi stessi.

Utilizzare indumenti idonei per avere un’immagine adeguata in ogni occasione e situazione renderà più facile il riuscire a raggiungere i nostri obbiettivi. Se al contrario non adeguiamo la nostra immagine al contesto in cui ci troviamo, rischiamo di perdere delle opportunità e sarà necessario impegnarci di più per dimostrare il nostro valore e le nostre capacità.

È evidente che l’immagine non può essere un contenitore vuoto, dietro di essa ci devono essere capacità, attitudini, personalità e carattere, ma non va nemmeno sottovalutata, una buona immagine è in grado di aprire tante porte.

Our personal image is an important aspect about success, since the image we show is a form of communication that gives others a message about us. What we wear and the way we present ourselves are the result of the image we have about ourselves. Using certain clothes in order to have an appropriate image for each situation will make it easier for us to achieve our goals. If, on the other side,we don’t adapt our image to the context in which we find ourselves, we risk losing opportunities and it will be necessary to do more to demonstrate our value and our capabilities.
It is clear that the image cannot be an empty container, behind it there must be skills, attitudes, personality and character, but it shouldn’t be underestimated either, a good image can open many doors. 

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Le aziende sono sempre più attente alla loro immagine e di conseguenza a quella dei propri dipendenti a contatto con il pubblico. Inoltre vi è la credenza che la bellezza fisica svolga un ruolo importante nella possibilità di sviluppare buone relazioni sociali, in quanto correlata al idea di maggiore abilità comunicativa e personalità più estroversa.

La maggior parte degli studi confermano che in molti settori la bellezza aumenta le possibilità di carriera. In una ricerca del 1993 si evidenziava come per il 50% degli impiegati intervistati l’apparenza esterna fosse un criterio molto importante, mentre per il 39% fosse un criterio piuttosto importante al fine di ottenere un posto di lavoro.

L’aspetto esteriore è un biglietto da visita con un impatto determinante al punto che, anche stando in silenzio, il nostro aspetto comunica informazioni che incidono nella percezione che gli altri hanno di noi. Evidentemente non possiamo, ne dobbiamo, cambiare quello che siamo, ma con una buona conoscenza di noi stessi possiamo lavorare per rafforzare e valorizzare la nostra immagine, mettendo in risalto ciò che siamo.

 Companies are increasingly attentive to their image and consequently to that of their employees in contact with the public. Furthermore, there is the belief that physical beauty plays an important role in the possibility of developing good social relationships, as it is related to the idea of ​​greater communicative ability and a more extroverted personality.
Most studies confirm that in many areas, beauty increases career opportunities. In a 1993 study, it was evident that for 50% of the employees interviewed the external appearance was a very important criterion, while for 39% it was a rather important criterion in order to obtain a job.
The outward appearance is a business card with a decisive impact to the point that, even in silence, our appearance communicates information that affects the perception that others have of us. Obviously we cannot, nor must we, change what we are, but with a good knowledge of ourselves we can work to strengthen and enhance our image, highlighting what we are.

Il concetto fondamentale da considerare riguarda la struttura del corpo e le sue proporzioni. La ricerca delle misure ideali risale all’epoca romana quando, sulla base di studi di architettura, fu stabilito che un’anatomia perfettamente armoniosa e proporzionata era espressa con un numero: 1.618. Lo stesso Leonardo da Vinci, dopo numerosi studi sull’anatomia umana, confermò come questo fosse realmente il “rapporto aureo” delle proporzioni di un corpo chiamata anche proporzione divina.

In arte, la sezione aurea, ha occupato un posto importante sopratutto tra pittori  come Giotto e Cimabue, ritenendo che avesse una superiorità estetica, in quanto espressione della perfezione geometrica.

  • se si moltiplica per 1,618 la distanza che in una persona adulta e proporzionata va dai piedi al ombelico, si ottiene la sua statura;
  • se si moltiplica per 1,618 la distanza dal gomito alla mano (con le dita tese) si ottiene la lunghezza totale del braccio;
  • se si moltiplica per 1,618 la distanza che va dal ginocchio al anca, si ottiene la lunghezza della gamba, dall’anca al malleolo;
  • il rapporto tra la falange del dito medio e dell’anulare della mano sono aurei;
  • il volto umano è scomponibile in una griglia, i cui rettangoli hanno i lati in rapporto aureo.
The fundamental concept to consider concerns the structure of the body and its proportions. The search for ideal measures dates back to Roman times when, based on architectural studies, it was established that a perfectly harmonious and proportionate anatomy was expressed with a number: 1.618. Leonardo da Vinci himself, after numerous studies on human anatomy, confirmed that this was really the “golden ratio” of the proportions of a body also called “divine proportion”.
In art, the golden section occupied an important place above all among painters like Giotto and Cimabue, believing that it had an aesthetic superiority, as an expression of geometric perfection.
– if you multiply by 1.618 the distance that in an adult and proportionate person goes from the feet to the navel, you get its stature;
– if the distance from the elbow to the hand is multiplied by 1.618 (with the fingers extended) the total length of the arm is obtained;
– if the distance from the knee to the hip is multiplied by 1.618, the length of the leg is obtained, from the hip to the malleolus;
– the ratio between the phalanx of the middle finger and the ring finger of the hand are golden;
– the human face can be broken down into a grid, whose rectangles have their sides in a golden ratio.

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Un recente studio ha concluso che il fattore da prendere in considerazione non è tanto la taglia ma ponderare queste tre misure.

  • giro petto nel suo punto più largo (B)
  • giro vita nel suo punto più stretto (W)
  • linea che unisce i fianchi alla vita (HW)

Moltiplicando, sommando e dividendo queste tre misure, si ottiene una cifra complessiva che dovrebbe avvicinarsi a 1.618, il “numero perfetto”. Il calcolo da effettuare è questo:

  • (B-W) x BW x 0,5 = misura del petto
  • (H-W) x HW x 0,5 = misura della taglia
  • misura del petto + misura della taglia / misura della taglia = la proporzione ideale

In base a questa teoria, più il risultato si avvicina a 1.618, più la figura sarà armoniosa e proporzionata.

A recent study has concluded that the factor to be taken into consideration is not so much the size but ponder these three measures.
– chest ride at its widest point (B)
– waistline at its narrowest point (W)
– line that joins the hips to the waist (HW)
Multiplying, by adding and dividing these three measures, we obtain a total figure that should approach 1.618, the “perfect number”. The calculation to do is this:
– (B-W) x BW x 0.5 = chest size
– (H-W) x HW x 0.5 = size measurement
– chest size + size / size measurement = ideal proportion
Based on this theory, the closer the result is to 1.618, the more harmonious and proportionate the figure will be.

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Un’altro numero ‘magico’ che indica il rapporto ideale vita/fianchi si ottiene misurando la vita in centimetri e dividendola per quella dei fianchi. Il risultato che si avvicina a 0,67 indica una buona proporzione. Essere alti o bassi non è un fattore rilevante in questo rapporto, importa invece che la distanza tra lo sterno e l’ombelico sia il doppio di quella tra l’ombelico e il pube.

Anche la lunghezza delle gambe è un elemento da considerare nelle proporzioni della figura. Saranno proporzionate se la misura dal busto a terra tenderà più o meno a corrispondere a quella dal busto alla testa. Se il busto è più lungo delle gambe allora queste ultime risulteranno corte, verranno considerate lunghe se invece avranno una misura superiore rispetto a quella del busto.

Another ‘magic’ number that indicates the ideal waist / hip ratio is obtained by measuring the waist in centimeters and dividing it by that of the hips. The result approaching 0.67 indicates a good proportion. Being tall or short is not a relevant factor in this relationship, instead it is important that the distance between the sternum and the navel is twice that between the navel and the pubis.
Another element to consider in the proportions of the figure is the length of the legs. They will be proportionate if the measure from the bust to the ground will tend more or less to correspond to that from the bust to the head. If the bust is longer than the legs then the latter will be short, they will be considered long if instead they will have a higher size than that of the bust.

La bellezza in definitiva non sta nell’altezza, nella taglia o nel peso, ma nel’armonia delle proporzioni.

Curare l’immagine, per dare il meglio di noi, è fondamentale perché potremmo non avere una seconda opportunità per farlo ma alla fine, quello che vince nelle relazioni è la bellezza interiore, ciò che siamo veramente.

Beauty ultimately lies not in height, size or weight, but in the harmony of proportions.
Taking care of the image, to give the best of us, is fundamental because we might not have a second chance to do it but in the end, what wins in relationships is inner beauty, what we really are.

“L’essenziale è invisibile agli occhi”. (Piccolo Principe)

 

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