ORGANIZZAZIONE

METODO KONMARI: LE FASI DEL RIORDINO

Fare nostra la minimalista mentalità Giapponese alla base del Metodo KonMari non è facile, ma possiamo comunque adattarlo alle esigenze del nostro stile di vita. Per i giapponesi fare ordine negli spazi è un’arte, riordinare i propri oggetti attraverso la disintossicazione della casa è la miglior occasione per fare ordine nel passato e prendere coscienza di ciò che conta davvero nel presente per migliorare la vita stessa.  

Marie Kondo ha ispirato il suo metodo alla religione Shintoista, secondo la quale l’organizzazione degli spazi è una pratica spirituale volta a circondarci di energia positiva. Per lo shintoismo tutti gli oggetti devono essere amati e rispettati perché considerati derivazioni delle divinità e anche se abbiamo un legame affettivo con essi, dimenticarli negli armadi o in giro per la casa non rappresenta una forma di rispetto. 

Riordinare è come fare un dialogo con se stessi tramite gli oggetti

(Marie Kondo)

A questo punto la domanda è… Come iniziare a mettere in pratica questo metodo? Vediamo gli step a seguire.

 

 # ORDINARE PER CATEGORIE

La nostra abitudine è fare ordine una stanza alla volta, ma la novità di questo sistema consiste nel procedere per categorie e non per stanze. Seguendo questo ordine favoriremo un allenamento nella scelta delle cose da scartare partendo dalle categorie più semplici per arrivare a quelle con un alto impatto emotivo. Il metodo prevede un ordine preciso per mettere in pratica questo processo, con la divisione in cinque macro-categorie suddivise a loro volta in sottocategorie. 

1. ABBIGLIAMENTO

Per sfruttare gli spazi degli armadi al massimo, aumentando le zone a disposizione, è meglio prediligere di piegare gli indumenti piuttosto che appenderli. A questo proposito il metodo KonMari per posizionare i capi suggerisce un sistema di piegatura verticale dei capi e non uno sopra l’altro come siamo abituati a fare. Utilizzando questa tecnica riusciremo ad avere tutto in vista evitando di dover scavare nei cassetti per trovare immediatamente quello che ci serve.

La piegatura degli indumenti è basata sulla tecnica degli origami, procedendo in questo modo: 

  • piegare entrambi i bordi del indumento verso l’interno per ottenere un rettangolo.
  • piegare a metà il rettangolo nel senso della lunghezza.
  • piegare ulteriormente in due o tre parti per formare un pacchetto che deve restare in piedi verticalmente da solo. 

L’ordine da prediligere nella selezione dei capi sarebbe iniziare dagli indumenti da sopra (maglie, magliette, camicie), capi di sotto (pantaloni, gonne), tutti i pezzi che vanno appesi (giacche, tailleur, cappotti), calze, biancheria intima, borse, accessori (foulard, cinture, cappelli), costumi da bagno, scarpe.

Per quanto riguarda l’indumenti appesi la Kondo suggerisce sistemarli da sinistra i più lunghi e pesanti, a destra i più corti e leggeri utilizzando come criterio il maggior senso di pace che le linee inclinate in questa direzione proporzionano. 

2. LIBRI

Superato il primo traguardo passiamo alle librerie, categoria non poco impegnativa perché per molti di noi i libri sono intoccabili. L’obiettivo è, come d’altronde nelle altre categorie, arrivare ad avere una libreria composta solamente da libri che ci piacciono. Possiamo escludere tutti i libri che non ci hanno emozionato, quelli che non ci sono stati utili, quelli che non ci sono proprio piaciuti.   

3. CARTA

Le scartoffie spuntano in tutti gli angoli della casa, nei cassetti, nei portadocumenti, nelle scrivanie, tra gli scaffali: documenti inutili, vecchi scontrini, fotocopie, appunti volanti e tanti altri. Selezioniamo i documenti importanti e buttiamo il resto. Questo passaggio dovrebbe risultare abbastanza semplice.

4. KOMONO

Questa è forse la parte più complicata da gestire perché comprende un po’ di tutto quello che non rientra nelle altre categorie di oggetti come quelli che fanno parte della cucina, del bagno, del garage, della cantina, e altri oggetti vari e miscellanea ad esempio: CD-DVD, dispositivi elettronici, cancelleria, utensili per cucito, prodotti detergenti e per la pulizia della casa, medicine, cosmetici e prodotti di bellezza, utensili per il fai da te e per il giardinaggio, etc…

5. OGGETTI DI VALORE SENTIMENTALE

Rimangono per ultimi nelle categorie di oggetti, perché sono i più difficili da lasciar andare. Per quanto il nostro passato sia stato splendente, non è possibile in alcun modo riviverlo. Viviamo nel presente, e le emozioni che proviamo ora sono la cosa più importante. Perciò, anche nel caso di un oggetto che racchiuda un particolare valore affettivo, vale la stessa regola usata precedentemente.

Bisogna prenderlo tra le mani e chiedergli: “Mi rendi ancora felice?”.

Marie Kondo assicura che a misura che procediamo con  il metodo grazie all’istinto arriveremmo a un punto nel quale ci si accorge di qual è la quantità giusta di oggetti da tenere, perché  improvvisamente nella testa scatterà un “clic”,  segnale che indicherà di avere buttato via tutto il futile. 

PROCEDERE ALLA SELEZIONE DEGLI OGGETTI

Il criterio di scelta è essenziale: non si tratta di decidere cosa eliminare, bensì nel scegliere che cosa cosa conservare. Per prendere la decisione giusta dovremmo farci la mitica domanda, “does it spark joy?”, “ti trasmette gioia?”.  Se certi oggetti non ci trasmettono più nulla, è arrivato il momento di sbarazzarsene, senza avere sensi di colpa, ma ringraziando per la funzione e la gioia apportati alla nostra vita. Le scelte vanno fatte senza forzature, seguendo le emozioni e non la razionalità, scegliendo le cose che sono in linea con noi e con la vita presente per separarci di ciò che non ci rappresenta più per proiettarci verso il futuro senza rimanere ancorati nel passato. Come capire se un oggetto ci trasmette gioia? Dovremmo raccogliere tutti gli oggetti appartenenti a una categoria distribuiti in tutta la casa, disponendoli insieme in un punto unico senza tralasciare nulla. In generale non siamo consapevoli di tutto ciò che possediamo, e quest’operazione ci da l’esatta percezione della quantità di oggetti in nostro possesso, aiutandoci a fare le valutazioni in merito su cosa vogliamo tenere e cosa occupa uno spazio inutile. Credo comunque che la domanda “mi da gioia?” non sia applicabile a tutti gli oggetti se consideriamo, gran parte delle nostre appartenenze sono necessarie indipendentemente di questo.  

# DECIDERE LA COLLOCAZIONE DI OGNI COSA

Trovare una sistemazione definitiva agli oggetti, per evitare di dover procedere frequentemente ai lavori di risistemazione, creando uno spazio adeguato per ogni cosa, inoltre fare pulizie in spazi ordinati riduce notevolmente il tempo di esecuzione. Un posto per ogni cosa e ogni cosa al suo posto. Una casa organizzata trasmette energia positiva e induce un maggior successo nella vita sia a livello lavorativo che personale, ci rende più sereni, più consapevoli, e di conseguenza, siamo più proiettati a realizzare le nostre ambizioni favorendo un’ottima gestione dello spazio e del tempo.

L’ordine è l’ornamento più bello di una casa.

(Pitagora)

Questo sistema, riuscendo a facilitare la vita in casa e riducendo lo stress nel riordino quotidiano ha conquistato il mondo intero. Nel 2011 Marie Kondo pubblica il suo primo libro “Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita”  in cui spiega il metodo da lei inventato su come essere felici riordinando casa. Il successo a livello globale arriva con 3 milioni di libri venduti in oltre 30 paesi, un successo globale che porta la definitiva affermazione del metodo. La rivista Times l’ha confermata come una delle 100 persone più influenti al mondo.

Vi aspetto al prossimo post, 

Joana

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11 commenti

  1. Joana, a very concise, definitive penning on lifestyle. Very uplifting as we all seek the positive during such trying times!

    1. I’m very glad you like it. Thanks for sharing Lance.

      1. Yes, I do. You’re very welcome, Joana… and thank you as well!

  2. rimettere tutto a posto secondo questo metodo, richiederebbe una giornata campale! 🙂
    ciao, buona domenica

    1. Altroché una giornata!!! Non credo che si possa fare neanche in una settimana!!!😅😅 Feluce domenica e grazie per passare da me. 😉

      1. mi fa sempre piacere passare da te…
        buona domenica anche a te. 🙂

  3. Ciao Joana
    l’obiettivo che s’intende raggiungere attraverso il metodo
    che ci illustri, serenità ed equilibrio, è sicuramente
    allettante 🙂
    Dalle immagini che posti vedo che tu sei riuscita
    meravigliosamente nell’intento. (Bravissima!!!)
    Ora bisogna vedere se noi saremo capaci di altrettanta
    attenzione e tenacia
    Aiuto!!! 🙂
    Le cose da fare sono tante, ma devo dire che ci sto lavorando!
    Grazie Joana,
    perfetta e convincente padrona di casa
    🙂

    1. Credo che per fare questo percorso bisogna essere veramente decisi e conviti di cosa significhi, il risultato da sicuramente grandi soddisfazioni !!! Io non sono ancora riuscita a finire a concludere, manca ancora qualche categoria, ma SOTYO fi arrivarci in fondo!!! Grazie sempre per i tuoi commenti 💕

  4. Sei fenomenale
    Vuoi sposarmi?
    😉

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