ORDINE E ORGANIZZAZIONE

OPERAZIONE DECLUTTERING: UN NUOVO STILE DI VITA

Qualcuno di voi conosce già il termine decluttering e la sua incidenza nella creazione di un nuovo stile di vita, ma per altri probabilmente non è ancora chiaro il suo significato: in inglese “to declutter” significa eliminare quello che ingombra, liberarsi del superfluo. Le regole del decluttering hanno origine da una antica arte taoista che affronta il problema dell’eliminazione di oggetti inutili che non servono più,  affinché le energie positive possano fluire in modo adeguato.

DECLUTTERING

Abbiamo già affrontato la parte di questo argomento che riguarda il guardaroba in un post precedente che puoi leggere QUI .

Ma il decluttering interessa tutti gli oggetti che possediamo, perché il nostro stato d’animo può essere condizionato positivamente o negativamente  anche dal modo in cui organizziamo la casa. Si tratta di un processo metodico e sistematico, teso a semplificare la vita con lo scopo di migliorarla liberandoci delle cose che non ci rendono felici.

FATTORI DA AFFRONTARE PER FARE DECLUTTERING

1. L’ACCUMULO

Spesso siamo frustrati e sopraffatti dalle cose che possediamo. L’accumulo di oggetti inutili raccolti in situazioni ed esperienze varie della vita, che in gran parte rimangono inutilizzati nel tempo, creano intorno a noi una sensazione di pesantezza e affanno. Eliminare cose che non ci servono più fa risparmiare tempo e spazio prezioso, rendendo più semplice e chiara la gestione di ciò che davvero è importante.

La filosofia del Feng Shui sostiene che tutti questi accumuli ci provocano dei danni attraverso il “principio della risonanza”. Secondo questa teoria, tanti aspetti della vita e della persona vengono bloccati e devitalizzati a causa degli oggetti inutili che soffocano lo spazio vitale. La creazione di accumuli di oggetti genera inevitabilmente degli accumuli anche nella mente, e di conseguenza producono ansia, incertezza, confusione, sensazione di oppressione e insoddisfazione interiore. Gli accumuli intralciano fisicamente gli ambienti ed emotivamente gli aspetti della vita.

       2. IL DISORDINE

Vivere in mezzo al disordine non facilita la gestione della quotidianità. Un ambiente ordinato e pulito stimola la creatività e genera benessere; al contrario, un ambiente disordinato e caotico genera malessere e svogliatezza. L’organizzazione degli ambienti spesso è difficile da gestire e talvolta può diventare travolgente! Ma impegnarsi nel adottare un metodo per migliorarlo con abitudini quotidiane per mantenere la casa in ordine, ti porterà gradualmente a ridurlo, fino a evitarlo completamente per sempre. Gli spazi ordinati sono vivificanti e riusciranno ad apportare sensazioni di calma e serenità alle tue giornate, senza dovere più perdere del tempo per riordinare e riorganizzare in continuazione.

decluttering

CONSIGLI PRATICI SU COME PROCEDERE PER FARE DECLUTTERING

  1. Iniziamo con lo “space cleaner, cioè, l’arte di riorganizzare i propri spazi e di conseguenza riorganizzare la propria vita. Prova a stilare una classifica delle stanze e procedi considerandone una alla volta: puoi cominciare da quella che sembra più semplice e andare avanti fino a riordinare tutti gli spazi della casa rendendoli più funzionali. Una volta finalizzato il lavoro di organizzazione, dovrai sviluppare l’abitudine di trovare un posto giusto per ogni cosa e mettere sempre ogni cosa al suo posto per avere ordine mentale e zero confusione.
  2. Capire le motivazioni che ti portano al accumulo e iniziare un percorso verso il ridimensionamento. Risulta difficile cambiare le proprie abitudini, ed è molto faticoso riuscire ad immaginare la quotidianità diversamente, e capire come fare o da dove iniziare per invertire la rotta. Non bisogna avere fretta di fare tutto subito. L’importante è partire: si può iniziare questo processo in modo graduale, provando a fare piccoli passi per andare nella giusta direzione, facendo quello che ti fa star bene senza dover arrivare ad estremismi.
  3. Selezione degli oggetti in funzione alla sua utilità. Decluttering non vuole dire rinunciare a tutto, ma serve da parametro per avere una giusta prospettiva. La messa in pratica può essere complessa perché si sa, separarsi dai propri oggetti non è facile, serve del tempo e dell’energia – fisica e anche mentale – per affrontare lo stress di decidere cosa tenere e cosa eliminare. Dividere gli oggetti in categorie semplificherà il processo: quelli da buttare, quelli da regalare o donare in beneficenza, quelli eventualmente da rivendere, riciclare o scambiare.
  4. Mantenere la disciplina anche dopo, perché tutto il tempo dedicato a questa operazione sarà inutile se non impari a mantenere questa attitudine. E importante regolare il rapporto con gli oggetti e riuscire a spendere meno e meglio. Si tratta di un percorso di rinnovamento di se stessi attraverso la gestione efficace dello spazio.
  5. Cambia il tuo mindset iniziando ad acquistare solo ciò che serve realmente e ricorda di non portare mai oggetti inutili in casa, perché anche se il problema si manifesta dentro casa, effettivamente si crea fuori.
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Geraline Thomas, specializzata nell’organizzazione della casa e degli uffici, ha scritto un libro guida intitolato “Il segreto del riordino“, dove svela numerosi tips per facilitare il riordino con suggerimenti, tecniche creative e soluzioni rapide tra le quali la “lista dei 100 oggetti inutili da eliminare subito“, o i “cinque no” dell’oggetto superfluo: non lo usi, non l’hai voluto, non l’hai scelto, non lo ami, non puoi usarlo.

Anche Marie Kondo, considerata esperta internazionale dell’arte del riordino, ha creato il suo “Metodo Konmari”, e scritto l’ormai famosissimo libro “Il magico potere del riordino“, oltre a sviluppare tecniche per riordinare ogni stanza, piegare ogni capo di abbigliamento, e consigli su come decidere di eliminare o no, gli oggetti che possediamo.

Il processo di decluttering non comprende la semplice eliminazione degli oggetti superflui, ma va molto oltre: si tratta di un vero e proprio stile di vita alla conquista della semplicità. È un’arma potentissima per migliorare la propria vita e il proprio benessere, ritornando padroni dello spazio e del tempo che l’accumulo e il disordine ci fanno sprecare.

Nei paesi anglosassoni ormai questa pratica è diventata una vera filosofia di vita: eliminare ciò che non serve più sembra avere un reale beneficio anche a livello interiore, liberando del passato e aprendo la mente al futuro e alle nuove possibilità.

Possedere meno per vivere meglio.

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Accumulare esperienze ci rende sempre più felici, mentre invece l’accumulo di oggetti crea un’abbondanza tossica. Ricerche dimostrano che procurarsi esperienze piacevoli genera una soddisfazione più intensa e più duratura rispetto all’acquisto di nuovi oggetti.

Fare spazio nella propria casa, e di conseguenza, nella propria vita, significa lasciare spazio a noi stessi, alla qualità del nostro tempo e della nostra quotidianità per avere più consapevolezza di ciò che ci rende veramente felici.

Ti aspetto al prossimo post.

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6 commenti

  1. Da leggere più volte per trovare sempre nuove ispirazioni!

    1. Proprio così !!! Buona domenica cara 😘😘

      1. Grazie, anche a te!😘

  2. Edgy dice:

    Molto interessante, un argomento che permette di avere maggiore consapevolezza di sé nel quotidiano. Complimenti

    1. Si tratta esattamente di questo, grazie 😊

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